Vista dalla finestra a Milan(o)

by Manuel Moavero November. 20, 2017 1836 views

Una introduzione
È tanto tempo che non prendevo la macchina fotografica in mano, per quanto la fotografia sia stata qualcosa che mi ha sempre accompagnato. In un modo o nell'altro, come gli amori più belli, è riuscita a rispuntare fuori senza che la cercassi, prima iniziando a prendersi il suo spazio l'anno scorso quando ho viaggiato per lavoro e ho iniziato a raccontare tutti quei non luoghi attraverso la lente del telefono, e adesso quando negli ultimi giorni ho deciso (o meglio quando ho sentito un bisogno quasi fisico) di riprendere finalmente in mano la reflex. È questa cosa che mi sta succedendo che voglio raccontare qui sopra.

Camera con vista
Dopo tanti anni di fotografia analogica* ho deciso finalmente di provare a reimparare da capo con la mia digitale e per farlo ho messo per un attimo da parte tutto quello che sapevo (o quasi) per riiniziare proprio dove tutto è iniziato: davanti ad una finestra.

Nicéphore Niépce nel 1826 scatta una foto dalla finestra della sua casa laboratorio a Le Gras, a Saint-Loup-de-Varennes in Francia, quella che è stata riconosciuta come la prima immagine fotografica della storia.

William Henry Fox Talbot nel 1835 scatta il primo negativo fotografico della storia ancora conservato, e lo scatta alla finestra della casa della sua famiglia a Lacock, Wiltshire in Inghilterra.

Realizzazione
Scattare dalla propria finestra ha un fortissimo significato simbolico.
Graham Clark nel suo libro La fotografia, proprio riguardo la foto di Talbot dice:

[...] questa immagine ci parla dell'atto di fotografar e della fotografia in quanto tale, poiché guardiamo una (e da una) finestra che suggerisce un gioco quasi misterioso di presenza e assenza.

ma probabilmente questo è solo uno dei motivi che mi hanno spinto a scattare queste due foto come tributo a questi due primi fotografi.
Riniziando a fotografare e raccontandolo su questo post ho metaforicamente "aperto la finestra".

Per realizzarle ho scelto di dimenticare tutto quello che sapevo dell'esposizione, esposimetri e così via. Ho messo il cavalletto, ho chiuso al massimo il diaframma, quasi come simulare un foro stenopeico, e messo davanti all'obiettivo un filtro polarizzatore e un filtro a densità neutra variabile impilati: in pratica 3 filtri polarizzatori messi in modo da non poter calcolare in nessun modo preciso la quantità di fstop di attenuazione della luce.

Per scattare sono andato di bulb, controllando a mano la durata dell'esposizione, e ho fatto dei tentativi partendo da esposizioni di pochi secondi via via sempre più lunghe. Per la prima foto ci ho messo 12 tentativi prima di ottenere un risultato soddisfacente, per la seconda ne ho messi due. Dagli exif potete dare un'occhiata ai tempi impiegati. Niente male.

Anche per la post produzione ho provato qualcosa che non avevo mai fatto.
Ho studiato il workflow di una biancoenerista digitale che ho scoperto e di cui mi affascinano i risultati, Julia Anna Gospodarou, e l'ho adattato al mio modo di fare. Sono molto contento, le foto pur essendo digitali le sento molto in continuità con quello che facevo, ma diverse da tanti punti di vista.

Erano anni che non scattavo qualcosa che mi piacesse veramente.

*In realtà la fotografia che facevo prima non era puramente analogica, ma ibrida. Scattavo su pellicola, sviluppavo in casa appositamente per ottenere il miglior negativo scansionabile possibile, lo passavo ad uno scanner dedicato per negativi, sviluppavo il raw, lo postproducevo in photoshop e poi stampavo il risultato a getto di inchiostro a 7 pigmenti di grigio su carta a poro aperto. Sì era un filino folle il tutto.

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Camellia Staab 1 year, 11 months ago

My Italian is not very good but I was able to read and understand your introduction. Then I read more, realized I needed a translation to fully grasp what you were conveying. I'm glad I did. I appreciate you sharing your steps and the metaphors. Very interesting and educational post. Thank you.

1 year, 11 months ago Edited
Manuel Moavero Replied to Camellia Staab 1 year, 11 months ago

I'm very new here and this post is my first experiment since a long time without photography and I am flattered by your opinion and by the time you spent translating my post. Thank you so much for that Camellia and I hope in the future I have the time (and the skill) to translate my words and thoughts.
Thanks again!

1 year, 11 months ago Edited
Andi Saw 1 year, 11 months ago
Comment was removed by admin
1 year, 11 months ago Edited
Manuel Moavero Replied to Andi Saw 1 year, 11 months ago

è perché avevo messo tutta la roba sul letto, ma non si vedeva ;)

1 year, 11 months ago Edited
Maria Sansone 1 year, 11 months ago

#1buon viaggio, allora!

1 year, 11 months ago Edited
Manuel Moavero Replied to Maria Sansone 1 year, 11 months ago

GraziE :)

1 year, 11 months ago Edited
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